Dr. Pierpaoli – Melatonina svizzera
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Glossario del Dr.Pierpaoli

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Melatonina Zinco-Selenio
Dr.Pierpaoli (43)


andropausa, anti-ossidante, autoimmunità, bioritmi,  cancro, chirurgia, colesterolo, colite, depressione, epatiti,  fertilità, immunità, infarto miocardico, insonnia, invecchiamento, ipertensione, ischemia cerebrale,  jet-lag,  libido, malattie coronariche e cardiovascolari, malattie della tiroide, malattie oculari,  medicine naturali, melatonina, menopausa,  molecole naturali,  nervosismo, osteoporosi, parkinson, pineale, potenza sessuale, prostata, sclerosi multipla, selenio, senescenza, sonno, stress, supplementi o integratori dietetici o alimentari,  melatonin-zn-se del dr. pierpaoli, umore, walter pierpaoli, zinco

andropausa:  l'andropausa è l'espressione del progressivo declino delle funzioni riproduttive nel maschio. Sebbene l'importanza della senescenza sessuale nel maschio sia largamente trascurata a causa dei pregiudizi e della curiosa reticenza che affliggono la rilevanza biologica del testosterone, molte patologie e sintomi mostrano chiaramente, nella stragrande maggioranza degli uomini, una insufficiente regolazione degli ormoni sessuali nel cervello (gonadotropine, LH, FSH)  con conseguente involuzione e atrofia degli organi sessuali periferici (p.e. testicoli e annessi) nell'invecchiamento. Una delle più frequenti patologie è l'ipertrofia della prostata e conseguenti problemi urinari (difficile minzione, ritenzione di urina). Si osserva anche  una progressiva caduta del desiderio sessuale e della potenza sessuale (frequenza, durata) con inerzia, apatia, depressione e debolezza muscolare. A nostro avviso, tali sintomi e disturbi non dipendono da una deficienza quantitativa di ormoni sessuali, ma piuttosto da un progressivo appiattimento e livellamento della secrezione ciclica circadiana degli ormoni sessuali. Infatti tutti gli ormoni seguono un ritmo di secrezione circadiano (giorno e notte) e stagionale che è sotto il controllo di pineale-ipotalamo-ipofisi. L'invecchiamento del cervello conduce ad una progressiva rigidità dei meccanismi che regolano la sintesi e la secrezione degli ormoni (feed-back). Infatti il meccanismo centrale di regolazione e controllo situato nell'ipotalamo diviene rigido  e lento nella risposta agli stimoli periferici con conseguente ridotta o esagerata risposta. Aumenta quindi la soglia con la quale uno stimolo genera una risposta adeguata.
Tale rigidità centrale è tipica dell'invecchiamento ormonale-metabolico nei mammiferi. In particolare si osserva una de-sincronizzazione dei ritmi di secrezione degli ormoni sessuali. La melatonina, proteggendo la ghiandola madre centrale, vale a dire la pineale, dall'invecchiamento, mantiene e persino ricostituisce la normale ciclicità fisiologica ormonale giovanile del cervello e conseguentemente delle ghiandole periferiche (surrenali, ovaie, testicoli, tiroide eccetera). In altri termini, il nostro lavoro ha dimostrato che l'andropausa non è attribuibile unicamente ad una  carenza quantitativa di ormoni sessuali, che ovviamente diminuiscono con l'età,  ma piuttosto all'alterazione del ritmo della loro sintesi e secrezione notturna e diurna (circadiana).

anti-ossidanti:  noi non condividiamo l'idea che l'invecchiamento possa essere ritardato con i cosidetti "anti-ossidanti",  con  "gli spazzini dei radicali liberi" e simili interventi  basati su estrapolazioni semplicistiche  e prive di una base scientifica solida. Noi riteniamo che il danno ossidativo e  la formazione di radicali liberi, che sono una conseguenza della respirazione cellulare ossidativa, contribuiscono solo in minima misura e forse  per nulla  affatto all'invecchiamento. Non esiste evidenza sperimentale o clinica in vivo  che l'assunzione nella dieta di ogni giorno di quantità anche enormi e crescenti di "anti-ossidanti" come la vitamina E, il glutatione e la stessa melatonina, che è il più potente agente antiossidante naturale conosciuto, possa  prolungare la longevità in relazione quantitativa alla dose!  Per esempio dosi di melatonina superiori a 3 mg sono del tutto inutili per aumentare l'indubbio effetto anti-invecchiamento della melatonina stessa. Questo significa  che il  documentato effetto  della melatonina nel prolungamento della longevità non dipende certo dalla sua capacità di neutralizzare i nefasti e tossici "radicali liberi",  novelli "assassini cellulari" inventati e promossi dai produttori di integratori alimentari. Noi siamo convinti che l'impatto dei radicali liberi e il danno ossidativo come causa primaria dell'invecchiamento siano del tutto irrilevanti o inesistenti. La Natura ha certo provveduto durante l'evoluzione delle specie in milioni di anni alla neutralizzazione del danno ossidativo quando questo viene prodotto dalla respirazione cellulare! Questi slogan commerciali non servono a combattere efficacemente ora l'invecchiamento! Quindi noi non condiviamo affatto l'ipotesi che  l'effetto anti-invecchiamento della melatonina sia dovuto alla sua natura di anti-ossidante. Oltretutto, la melatonina è prodotta soprattutto di notte, quando il danno ossidativo è minimo e tutto il ritmo del metabolismo cellulare rallenta! La somministrazione serale di melatonina ad una dose relativamente bassa impedirà semplicemente alla ghiandola pineale di  sintetizzare e di secernere la melatonina e la metterà quindi "a riposo" e in grado, specialmente nella tarda età, di produrre altre molecole. Infatti, il trapianto di pineale da animale giovane a vecchio prolunga la vita molto più significativamente che non la somministrazione di melatonina.
Quindi, la melatonina è assolutamente necessaria come rimedio anti-invecchiamento perché protegge la pineale stessa dall'invecchiamento.  Il concetto è chiaro, totalmente scientifico e per questo è stato oggetto di distorsione al fine di confondere chi cerca la melatonina.

autoimmunità:  la melatonina deve essere utilizzata nelle malattie autoimmunitarie semplicemente perché essa ricostituisce una reazione immunitaria normale e la capacità del sistema immunitario di riconoscere "se stesso", e quindi  a non produrre anticorpi (auto-anticorpi) contro antigeni del nostro  stesso corpo, cellule e tessuti. Noi abbiamo già osservato numerose guarigioni! L'origine di tutte le malattie auto-immunitarie che coinvolgono la pelle, le ghiandole, il sangue e ogni altro tessuto, è basata sulla incapacità genetica,  congenita o acquisita del nostro sistema immunitario di riconoscere i nostri stessi tessuti e quindi di generare una reazione auto-immunitaria. Lo stesso invecchiamento è in larga misura un latente e insidioso processo auto-immunitario che porta alle vasculopatie (alterazione e sclerosi dei vasi), alla formazione di auto-anticorpi, e infine al cancro, che è l'emergenza di cellule anomale e "straniere" che non vengono riconosciute come tali e quindi rigettate o distrutte: "l'ospite indesiderato non viene espulso in tempo e quindi invade la casa e la distrugge!".
L'intero sistema immunitario che fa capo alla ghiandola pineale è sotto stretto controllo ormonale. Il nostro lavoro di 40 anni ha condotto alla dimostrazione  che la genesi e il mantenimento delle funzioni immunitarie sono totalmente sotto controllo ormonale, (neuroendocrino) (Neuroimmunomodulazione). La melatonina non farà aumentare la sintesi di auto-anticorpi aggressivi,  come molti ricercatori proclamano senza prove di alcun genere ma, al contrario,  condurrà progressivamente alla guarigione dei disturbi ormonali  che sono alla base della genesi e della progressione della malattia auto-immunitaria (p.e. le tiroiditi autoimmuni).

bioritmi:  ritmicità, periodicità, ciclicità, variazioni giornaliere (circadiane) e stagionali della luce e della temperatura hanno impresso indelebilmente la genesi e l'evoluzione della vita sul nostro pianeta. Nulla elude le leggi della variabilità cosmica e planetaria  (sistema solare) e la vita stessa nelle sue varie forme  ha assunto lo stato e il carattere  odierno totalmente condizionata  dal sole, dalla luna, dalle maree, e dalla rotazione della terra intorno al sole e intorno a se stessa. Infatti, ogni evento o processo anche insignificante del nostro corpo obbedisce alle leggi inesorabili  e ineludibili della bio-ritmicità! La genesi di una nuova vita nell'utero di una donna dipende essa stessa dall'ovulazione, che è un evento mensile. La fertilità delle donne è strettamente legata alla ciclicità lunare ed alla regolazione ormonale ciclica circadiana e mensile. La vita stessa consiste nel mantenimento  della ciclicità di ormoni e cellule, mentre l'invecchiamento e la morte sono esattamente l'opposto: una perdita progressiva dell'adattamento del corpo alla ciclicità nella quale siamo stati generati  e nella quale siamo inconsciamente immersi. Infatti tutti gli ormoni, incluso il mediatore chimico melatonina, seguono una variabilità giorno-notte che è strettamente individuale ( p.e. il picco notturno della melatonina). Quando invecchiamo e siamo pronti a morire perché il nostro programma genetico si è concluso, noi diventiamo "piatti" dalla condizione precedente di "fluttuazione ciclica". Questa è la ragione per la quale il segnale notturno della melatonina nella ghiandola pineale ci informa quanto siamo giovani, vecchi o  fisicamente alterati. La scomparsa del  picco notturno di melatonina nella nostra ghiandola pineale non significa necessariamente che siamo pronti a morire, ma che tuttavia possiamo attenderci malattie degenerative e autoimmunitarie o un tumore. Infatti, la melatonina esogena che noi assumiamo protegge la ghiandola pineale dall'invecchiamento  e quindi  impedisce al corpo di divenire "ormonalmente piatto"  e di sviluppare le malattie tipiche dell'invecchiamento come le malattie degenerative vascolari  delle coronarie e dei vasi, le malattie auto-aggressive e il cancro. Possiamo già ora prevenire e in parte curare questa perdita progessiva della ciclicità ormonale giovanile proteggendo la nostra "ghiandola madre", la pineale, con l'assunzione serale di melatonina, meglio se associata allo zinco.

cancro:
la melatonina non è una cura del cancro. I suoi effetti sul cancro sono  visibile solo se essa è associata a un certo numero di agenti immuno-stimolanti. La  melatonina certamente aiuta a migliorare la funzione della pineale nei pazienti oncologici, permettendo in tal modo una ricostituzione dei meccanismi della cosidetta "sorveglianza  sul cancro", vale a dire i meccanismi di riconoscimento e rigetto immunologico del cancro. La somministrazione di melatonina  nella profilassi del cancro è tuttavia fondamentale  in quanto essa proteggerà dall'insorgenza di tumori di ogni tipo, incluso il cancro mammario. Il cancro è sempre preceduto da alterazioni ormonali che modificano il sistema immunitario e  indeboliscono i suoi compiti di sorveglianza contro le cellule tumorali. La melatonina ricostituisce una immunità compromessa e correggerà in tal modo le alterazioni ormonali che producono il cancro. Con altre parole, proteggendo la ghiandola pineale, la melatonina ci protegge anche dal cancro. Tuttavia,  qualora il cancro  sia già sviluppato ed esteso,  la melatonina non avrà effetti significativi sul suo corso. In tal caso la melatonina produrrà solo miglioramenti delle condizioni generali del paziente (umore, sonno, nutrizione, soglia dolorifica elevata ecc.) che si traducono in un prolungamento della vita.  La pineale è la chiave interpretativa delle cause dell'invecchiamento e del cancro: la somministrazione serale di melatonina manterrà  la pineale giovane e funzionante! La melatonina quindi è in grado di prevenire sia l'invecchiamento che il cancro.

chirurgia: (interventi operatori). Raccomandiamo vivamente l'uso della melatonina con zinco prima e dopo interventi operatori chirurgici di qualsiasi tipo e natura per le ragioni seguenti:
1)alleviamento dello stress, dell'ansietà, della paura, miglioramento della qualità del sonno e
rapido aumento dell'immunità prima degli interventi chirurgici
2) guarigione rapida dagli effetti tossici e psichici di una narcosi profonda, rapida
rigenerazione dei tessuti e rimarginazione delle ferite, e ricostituzione della immunità
dopo l'immunosoppressione sempre prodotta dallo stress, dai farmaci e dalla narcosi dopo
gli  interventi chirurgici.

colesterolo: i lipidi (grassi) sono necessari al corpo in quanto le membrane cellulari sono composte anche dai lipidi ! Ma un loro eccesso, specialmente in un corpo senescente e malato, produrrà rapidamente malattie cardiovascolari.   Sono gli ormoni che controllano il metabolismo dei lipidi! Il colesterolo HDL (detto "il buono") e quello LDL (detto "il cattivo), il colesterolo totale, i trigliceridi e gli acidi grassi liberi  fanno parte di un sistema bilanciato che si altera progressivamente con l'età. La melatonina contribuisce in modo estremamente efficace alla regolazione del metabolismo dei grassi mediante i suoi effetti di sincronizzazione temporale (circadiana) di tutto il sistema neuroendocrino o ormonale. Fate misurare i vostri lipidi nel sangue, assumete Melatonin-Zn-Se del Dr. Pierpaoli per uno-due mesi. Misurate di nuovo i lipidi nel sangue. Vedrete voi stessi in modo inconfutabile che i livelli dei lipidi tornano ai valori giovanili  senza che voi abbiate mutato affatto il vostro stile di vita e la vostra dieta consueta. Naturalmente il miglioramento dello stile di vita, in particolare meno stress sociale,  più sonno e una dieta meglio bilanciata possono accellerare gli effetti della melatonina sulla normalizzazione dei livelli dei lipidi nel sangue, colesterolo totale incluso.
Gli effetti della melatonina non sono diretti sul metabolismo dei lipidi, ma mediati dalla ghiandola pineale che viene protetta dalla melatonina, e produce quindi meglio altre molecole fondamentali.  

coliti: abbiamo osservato e documentato miglioramenti davvero drammatici di alcuni casi di colite acuta e specialmente di malattie intestinali croniche come la colite ulcerativa e le sindromi croniche intestinali spastiche, prodotti dalla somministrazione serale da 1 a 3 mg di melatonina con zinco. Non si sa ancora se questi effetti benefici della melatonina esogena dipendano da una semplice ricostituzione della melatonina prodotta dalla mucosa intestinale ( la cui produzione è controversa) o dalla protezione diretta della mucosa intestinale. In questo caso specifico, l'attività locale ed addittiva  anti-ossidante della melatonina combinata allo zinco potrebbe essere rilevante.  

depressione: i cosidetti  "disordini affettivi stagionali" (SAD), un umore mattutino cupo e le depressioni in genere sono stati mentali causati da una tale varietà di alterazioni ormonali e disturbi psichici ed emotivi di origine familiare, sociale e neuro-psichiatrica che una loro elencazione  e classificazione  si presenta impossibile. Le depressioni possono essere associate a nervosismo e ansietà, a paure, e anche essere permanenti nel subconscio senza che la persona ne sia consapevole. Spesso la depressione è associata ad apatia e disinteresse per il mondo esterno. Molte persone si adattano e "co-abitano" permanentemente con la depressione. La depressione è la più pericolosa e devastante di tutte le malattie, in quanto ci priva di ogni gioia e motivazione a vivere. La depressione blocca e altera la biochimica del cervello (o ne è provocata) e crea un circolo vizioso di eventi negativi nel corpo e nella mente. Per secoli e millenni le paure e la depressione sono stati astutamente utilizzati da movimenti religiosi e da regimi autoritari e tirannici allo scopo di asservire i popoli e renderli docili e sottomessi. Una condizione  molto comune di depressione più o meno profonda è presente molto spesso nella menopausa e nell'andropausa e ovviamente dipende dal declino degli ormoni sessuali (estrogeni, progesterone, testosterone ed altri). E' noto che nelle depressioni i livelli notturni di melatonina sono molto bassi.  La melatonina, ricostituendo una ciclicità ormonale  è in grado, meglio di qualsiasi medicamento che agisce sulla biochimica del cervello e lo danneggia,  di mitigare e persino di curare la depessione in molti modi. Ricostituisce un sonno fisiologico e la ciclicità degli ormoni sessuali, in particolare il testosterone e gli estrogeni. Si osservano risultati a breve termine ma i migliori risultati nel ripristino di un umore mattutino positivo, vivace ed anche euforico, si ottengono con un lungo trattamento associato naturalmente ad interventi addizionali come la dieta, l'esercizio fisico rilassato e costante e una normale e gratificante attività sessuale.  

epatiti:  con nostra grande meraviglia e sorpresa e sulla base degli effetti stimolanti della melatonina nella rigenerazione dei tessuti, abbiamo documentato, dopo somministrazione serale di melatonina addizionata a orotato di zinco,  alcuni casi di epatite accertata di tipo C, sub-cronica e cronicizzata, che hanno subito una rapida regressione dell'infiltrazione grassa e del danno epatico, con ricostituzione dell'integrità del tessuto epatico. Il rapido miglioramento è stato documentato dalla biopsia e dalla misurazione periodica degli enzimi epatici.  Gli effetti sono visibili a settimane o mesi dopo l'inizio dell'assunzione di melatonina, in base al grado di severità dell'epatite e alle condizioni di salute individuali, lo stile di vita, l'età, la dieta, la professione ecc.  Tuttavia, la ricostituzione dell'integrità e della funzione del tessuto del fegato è stata costante ed ha portato alla completa guarigione. Noi ipotizziamo un potente effetto locale anti-infiammatorio ed un rapidissimo aumento dell'immunità anti-virale prodotto dalla melatonina associata allo zinco, come mostrato nel nostro lavoro sperimentale  con roditori infettati con un virus letale.  

fertilità:  vedi le parole chiave "menopausa" e "andropausa"

immunità:la melatonina, specialmente se associata allo zinco, è un agente immunopotenziante potente e affidabile. A nostro avviso, la melatonina non agisce direttamente sul sistema immunitario ma mediante i suoi effetti sincronizzanti sull'intero  sistema neuroendocrino, che controlla a sua volta totalmente il sistema immunitario. La melatonina esercita anche una azione molto profonda e rapida  sul timo e l'immunità ritardata o da trapianto,  e di conseguenza anche sulla resistenza agli agenti virali.  Gli effetti della melatonina nel potenziamento dell'immunità sono veramente drammatici e sembra che tali effetti siano esercitati tramite l'utilizzazione dello zinco che, per esempio, è richiesto per la sintesi e l'attivazione dell'ormone timico timulina. Per riassumere, la melatonina protegge la ghiandola pineale dall'invecchiamento e la riequilibra ai livelli di funzionalità ottimale giovanile. In condizioni di stress, stato che produce  una immunosoppressione profonda, la melatonina protegge e restaura l'immunità! Negli adulti  a rischio e nelle persone anziane, la melatonina potenzia fortemente gli effetti protettori delle vaccinazioni.

infarto del miocardio: vedi  "malattie coronariche e cardiovascolari"

insonnia:  il sonno è un evento regolare, temporaneo, circadiano (variazione notte-giorno),
ciclico della vita. L'insonnia è un disturbo della  lunghezza ma soprattutto della qualità del sonno, che può produrre danni talvolta gravi ed irreparabili delle funzioni psichiche e somatiche. La melatonina non è un sonnifero e non ha l'effetto di un farmaco sul periodo e la qualità del sonno. La melatonina, grazie alla sua azione centrale sulla ri-sincronizzazione della ciclicità ormonale, ricostituisce un tipo di sonno giovanile e fisiologico. L'azione ristoratrice del sonno  non dipende dalla sua durata, ma dalla sua qualità. Un sonno normale e sano è caratterizzato da una fase iniziale dei "rapid eye movements" (periodo REM). Se il sonno è disturbato da molti fattori come durante un "invecchiamento patologico", i movimenti REM scompaiono. E' noto che tutti gli ormoni seguono una tipica ciclicità e variazione quantitativa nel corso della 24 ore, che viene alterata da molti fattori come lo stress, lo stato ansioso, le malattie, il jet-lag ed altri. Il sonno indotto e facilitato dalla melatonina produce un tipo giovanile di sonno con REM,  che ricostituisce perfettamente le forze psichiche e fisiche del corpo come nell'infanzia. Allo scopo di curare l'insonnia, si deve ricreare una periodicità e una qualità del sonno che si possono ottenere solo con  la melatonina. Il progressivo ripristino della ciclicità ormonale prodotto dalla melatonina mediante la sua azione protettiva sulla ghiandola pineale, produce una cascata positiva di eventi che restaura automaticamente
un sonno sano e profondo,  indipendentemente dalla sua durata. E' anche stato osservato che il sonno influenza l'immunità in quanto la sua carenza produce stress e ansietà, condizioni  che hanno gravi effetti sulla resistenza immunitaria. La melatonina combinata allo zinco ricostituisce il sonno e l'immunità più rapidamente di qualsiasi farmaco e senza alcun effetto collaterale nocivo di alcun tipo.  

invecchiamento:  abbiamo dimostrato in modo inequivocabile che il tipico invecchiamento metabolico è semplicemente un "programma" evolutivo  collegato al deterioramento  della ghiandola pineale e segue un andamento temporale estremamente preciso, che dipende dal diverso sviluppo evolutivo di ogni specie di mammifero. Infatti  in tutti i mammiferi, compresa la razza umana, l'invecchiamento è basato su un preciso programma neuroendocrino (ormonale) che fa capo alla crescita, alla pubertà con la maturazione sessuale, e alla fertilità che permette la procreazione. L'invecchiamento non dipende dalla malattie. Tuttavia le malattie possono  accellerare drammaticamente il corso della senescenza. In condizioni di vita e genetica  ideali ed in assenza di malattie, il programma dell'invecchiamento seguirà il suo corso fino all'intervento  di un "orologio della morte" nella ghiandola pineale (e organi e ghiandole a questa connessi) che è totalmente  indipendente dall'invecchiamento. Perciò la crescita, la pubertà, la fertilità, l'invecchiamento e la morte sono tutte espressioni di un preciso programma ormonale (neuroendocrino) del cervello dei mammiferi,  inserito nell'area ipotalamica-ipofisaria-pineale del cervello. Sta emergendo ora drammaticamente l'evidenza che l'invecchiamento è suscettibile a controllo e inversione, similmente ad altri meccanismi evolutivi come la crescita e la riproduzione. Non esiste nulla di misterioso nell'invecchiamento! Possiamo ritardare e persino invertire ora la sua progressione! Per ottenere questo, bisogna anche crederlo in base all'evidenza sperimentale e clinica e documentarsi!  

ipertensione:  sebbene la melatonina non corregga immediatamente l'ipertensione arteriosa e non possa quindi sostituire subito e completamente i farmaci ipotensivi, inevitabilmente la melatonina produce una riduzione dei valori pressori sistolici e diastolici nel corso di settimane e di mesi. Il riequilibrio di una regolazione  alterata dei valori pressori dipende ovviamente da una inversione dei fattori eziologici, che necessita del tempo. Non vi sono regole ma sicuramente la melatonina deve essere parte integrante di ogni terapia di controllo dell'ipertensione arteriosa, qualunque ne sia la causa (centrale, malattie renali, menopausa, stress ecc.).  

ischemia cerebrale:  i processi spastici e occlusivi dei vasi cerebrali (dovuti ad arteriosclerosi o trombosi) conducono ad una involuzione del cervello ed ischemia con necrosi o sclerosi rapida o progressiva. Per ragioni spiegate nella parola-chiave "malattie coronariche e cardiovascolari", la melatonina serve a molti scopi nella rigenerazione del flusso sanguigno, nella prevenzione della trombosi e nel mantenimento dei vasi e dei capillari in condizioni elastiche  e pervie. Per questo scopo è necessaria una assunzione prolungata e praticamente cronica di melatonina.  Molti altri effetti positivi della melatonina contribuiranno al benessere del paziente cardiopatico o con malattie dei vasi (sonno, stress, forza muscolare, umore ecc.)

jet-lag: il disagio, la sonnolenza, la debolezza ed i problemi psicosomatici e neurovegetativi prodotti dall'attraversamento di diversi fusi orari con lunghi voli oltre Oceano entro poche ore di tempo, che si manifestano in un lento e difficile adattamento all'ora ed all'ambiente fisico locale (temperatura e ora del giorno o della notte), possono essere parzialmente o completamente prevenuti o superati con l'assunzione di melatonina prima della partenza o all'arrivo al luogo di destinazione. Lo stesso è fattibile al ritorno. Allo scopo di adattarsi al tempo (ora locale) del luogo di destinazione prima della partenza, si devono assumere da 0,5 a 3 mg di melatonina due o tre giorni prima della partenza, calcolando l'ora della sera tarda al luogo di destinazione (10-12pm). Si continua poi ad assumere la melatonina dopo l'arrivo al luogo di destinazione, quando il cervello  si è già adattato  all'ora del luogo di arrivo col trattamento effettuato nei giorni precedenti la partenza. Lo stesso va fatto al ritorno al luogo di partenza. Si deve assumere la melatonina per due-tre giorni prima della partenza, calcolando l'ora serale al luogo di arrivo a casa. Nel caso in cui l'adattamento profilattico non sia possibile (per esempio a causa di spostamenti continui e brevi soste), allo scopo di mitigare almeno gli effetti del jet-lag, si deve assumere la melatonina al luogo di arrivo solo al momento di andare a letto per dormire (10-12 pm) e non prima!  L'adattamento senza una preparazione adeguata prima della partenza è naturalmente meno efficiente per la cura del  jet-lag con la melatonina. Il disagio prodotto dal jet-lag diventa molto evidente e sgradevole quando la differenza del fuso orario tra il luogo di partenza e quello di arrivo supera le sei ore (per esempio superiore al volo tra Roma e New York).  

libido: la libido è strettamente legata a molti fattori psicologici, somatici e ambientali della natura più svariata.  Ogni forma di libido è collegata a forti fattori culturali e genetici. Tuttavia, un buon sonno, una dieta piacevole e gratificante e la serenità della mente in una persona sana creano le condizioni per sentire ed esprimere una condizione di libido che è fondamentale per ogni tipo di relazione sessuale nelle persone sane ed equilibrate.
La melatonina non aumento la libido, ma la mantiene molto più al lungo nel corso del tempo e degli anni perchè la libido è anche la conseguenza ovvia del mantenimento dell'equilibrio degli ormoni sessuali a un livello giovanile. Se vogliamo mantenerci in grado di produrre calore, non possiamo incendiarci e ridurci in cenere! La melatonina ci aiuterà a mantenere una regolazione ormonale giovanile e una normale libido che accompagna chiaramente una relazione sessuale completa.   

malattie coronariche e cardiovascolari:
la varietà delle malattie presenili  e senili causate dalla degenerazione dei vasi, che sono grandemente accellerate da molti fattori come la genetica, le abitudini alimentari, il diabete, il fumo, l'alcool, lo stress, l'avvelenamento da metalli o medicamenti, comprendono una enorme varietà di sintomi e malattie. Le più comuni di loro sono le malattie coronariche del cuore, l'infarto cardiaco, le trombosi  ( occlusione di vene e arterie),  le embolie,  le emorragie cerebrali (ictus), le aritmie cardiache ed altre. E' stato dimostrato che nelle più comuni di loro, vale a dire nell'infarto delle coronarie del cuore, e nell'ictus, i pazienti mostrano livelli estremamenti bassi di melatonina notturna (vedi Lancet,
volume 345, pagina 1408, 1995). Questo basso livello di melatonina notturna è un segnale molto pericoloso in quanto mostra una profonda alterazione della funzione della ghiandola pineale e  di conseguenza della regolazione ormonale del corpo.Certamente non è la stessa melatonina che manca, ma la melatonina stessa è prodotta dalla ghiandola pineale di notte e la sua assenza mostra una profonda alterazione del controllo pinealico della sintesi ciclica degli ormoni! Sebbene i  suoi effetti visibili possano richiedere settimane e mesi, l'assunzione di melatonina  come abitudine serale o notturna, può prolungare di diecine di anni la vostra vita, oltre a ricostituire un "sonno infantile". Mentre voi dormite, la melatonina protegge la pineale e la "ghiandola madre" sarà in grado di sintetizzare e di secernere altre molecole più fondamentali che regolano tutte le funzioni delle cellule. Inoltre la melatonina è prodotta anche dalle piastrine (trombociti), ha una potente attività anti-aggregante e menterrà i vostri vasi e capillari liberi, elastici e "lisci"! Nel frattempo  siate paziente e, mentre noi valutiamo accuratamente le nuove molecole pinealiche con metodi scientifici, proteggete voi stessi e il vostro sistema cardiovascolare con la melatonina, meglio se addizionata allo zinco!

malattie degli occhi: la melatonina è prodotta anche dalla retina ma i suoi effetti locali sono sconosciuti. Una estesa indagine clinica da noi condotta è ora in corso in Cina e riguarda l'effetto protettivo e rigenerativo della somministrazione serale di melatonina in una forma morbosa molto diffusa e incurabile della retina che conduce alla cecità, vale a dire la degenerazione e atrofia maculare, e anche nelle retinopatie legate alla senescenza (idiopatiche) o diabetiche. Centinaia di milioni di persone sono affette dalla degenerazione maculare irreversibile. Noi abbiamo documentato un caso di degenerazione retinica prossima alla totale cecità e l'abbiamo curata e guarita con la melatonina, con completa guarigione clinica della retina (naturalmente delle parti rimanenti) e restauro permanente della capacità visiva residua. Il soggetto quasi cieco  fu in grado di riavere persino la patente di guida dell'auto!
Il caso è descritto nella "Fonte della Giovinezza", libro tradotto dal testo americano e pubblicato da Rizzoli Editore, Milano, 1995. Noi raccomandiamo per molte ragioni l'uso della melatonina combinata allo zinco. Un nostro studio recente condotto in Cina e con risultati eclatanti  è ora riportato sul Volume degli Atti della Quarta Conferenza di Stromboli.
[ Abstracts ]   

malattie della tiroide:
secondo la nostra esperienza e contrariamente a quanto suggerito da altri, la somministrazione serale di melatonina associata allo zinco (Melatonin-Zn-Se del Dr. Pierpaoli, da 1 a 3 mg) va vivamente consigliata in tutti i tipi di tiroiditi autoimmuni, inclusa la malattia di Hashimoto e casi estremi di morbo di Basedow. Abbiamo constatato e documentato una straordinaria regressione della produzione di auto-anticorpi, scomparsa di esoftalmo e di tutti i sintomi legati allo stato di ipertiroidismo, compresi i disturbi cardiovascolari. La terapia con melatonina deve essere combinata alla somministrazione temporanea al mattino di 50 o 100 mg di DEA (deidroepiandrosterone) e 5 mg di prednisone. Naturalmente, in caso di uno stato di gravissimo ipertiroidismo nella fase iniziale ed acuta della malattia, è necessario usare i classici farmaci anti-tiroidei per periodi di settimane o mesi, con controlli costanti dei livelli di ormoni tiroidei e di TSH. Il vostro endocrinologo aggiungerà solo la melatonina, il DEA e il prednisone alla classica terapia anti-tiroidea e seguirà accuratamente il corso della malattia. E' semplicemente falso che la melatonina incrementi la sintesi di autoanticorpi! E' vero il contrario! La melatonina normalizzerà le funzioni ormonali che regolano l'immunità e rigenererà il sistema immunitario la cui sregolazione (de-sincronizzazione temporale), provocata da infezioni, stress, farmaci, veleni ambientali od altro hanno condotto alla genesi della malattia auto-immunitaria.
 
selenio: anche il selenio è un elemento-traccia fondamentale del corpo e possiede potenti effetti anti-cancro, in particolare contro il cancro della prostata. Le abitudini alimentari moderne della ricca società occidentale hanno ridotto enormemente la quantità giornaliera di selenio nella dieta. Il selenio è essenziale    per la reazione enzimatica responsabile per la sintesi del glutatione, una molecola naturale endogena presente in tutte le cellule che possiede forti proprietà anti-ossidanti. Una carenza di selenio nella dieta conduce ad uno stato di immunodeficienza (diminuita resistenza alla malattie infettive),  ad una diminuita capacità anti-tossica del corpo, a malattie degenerative e al cancro, che sono tutte espressioni tipiche dell'invecchiamento.   

medicine naturali:  la natura ci fornisce i suoi "farmaci" naturali molto meglio delle scienze mediche! I miliardi di molecole  create dalla natura  contengono una ricchezza illimitata di elementi fondamentali di natura organica ed inorganica (minerali), che sono in gran parte componenti del nostro corpo. Il problema è solo la quantità e la qualità.  Il quesito principale è solo di natura biologica: come funzioniamo? Perché invecchiamo?  La nostra preoccupazione fondamentale  deve ovviamente essere la prevenzione delle malattie degenerative legate all'invecchiamento, malattie  che la medicina "moderna" non sa affatto prevenire e tanto meno curare o guarire. Fin ad ora, la prevenzione delle malattie e dell'invecchiamento con "alimenti sani e naturali" è stata del tutto empirica o basata su osservazioni illusorie e fuorvianti. Con la notevole eccezione  degli effetti di una bassa dieta calorica, non esisteva finora alcun modo per ritardare la senescenza. Ora la situazione sta evolvendo rapidamente verso una soluzione biologica di base ancorata alla comprensione del carattere biologico evolutivo dell'invecchiamento, nel nostro caso, dei "mammiferi termoregolati". Con altre parole, noi possiamo ora medicare noi stessi con cibi  contenenti elementi essenziali (per esempio lo zinco), purchè si sappia se la nostra persona o famiglia soffra o no di specifiche deficienze dei principali metaboliti. Le medicine naturali devono contenere gli elementi adatti a compensare gli elementi essenziali che mancano dalla nostra dieta. Noi sappiamo che la melatonina non è un vero ormone e non agisce direttamente, ma piuttosto funge da mediatore proteggendo la ghiandola pineale nel cervello. Ciò permette di mantenere le funzioni ormonali intatte ed in particolare la produzione ciclica e circadiana di tutti gli ormoni. Dato che la melatonina è presente ovunque nella natura, essa si trova anche nella maggioranza dei cibi vegetali e animali. Tuttavia, il suo declino notturno nella pineale segnala la progressiva perdita della ciclicità ormonale e quindi l'invecchiamento metabolico. Quindi deve essere assunta alla sera come "medicina naturale" perché nessuna quantità di melatonina contenuta nel pasto serale è sufficiente a sostituire quella endogena. Nel frattempo noi stiamo progressivamente identificando e "catturando" altre molecole naturali  che saranno in grado di ricostituire rapidamente la salute e la giovanilità mediante il "ripristino dell'orologio ormonale centrale". Infatti, molte altre molecole naturali sono necessarie in una dieta sana, inclusi molti minerali, elementi traccia in quantità minime ma essenziali, un grande numero di vitamine ed altre molecole "donatrici" e "catturatrici" di gruppi molecolari che fanno funzionare le cellule. Tuttavia nessuna di loro è in grado da sola di ritardare l'invecchiamento    come noi abbiamo dimostrato con la melatonina: le medicine naturali della dieta non ci faranno vivere più a lungo e in buona salute a meno che si sappia perché e come si invecchia:
Il passo interpretativo fondamentale è stato compiuto, ora dobbiamo studiare i meccanismi e la tecnica che il corpo usa per mantenere "l'orologio della vita" ovvero  i ritmi del  sistema neuroenedocrino.

melatonina: la melatonina è ubiquitaria in natura, vale a dire è presente in ogni forma vivente animale e vegetale. Essa è molto concentrata nella ghiandola pineale dei mammiferi, uomo compreso, e in ogni specie di vertebrato, ove è prodotta durante la notte. Ciò da luogo ad un "picco notturno" dei livelli di melatonina, che può essere misurato nel sangue e anche nella saliva.

RITMO CIRCADIANO (GIORNO-NOTTE) DELLA MELATONINA

Nello sviluppo dell'uomo, la melatonina ematica raggiunge i suoi massimi valori prima della maturazione sessuale (alla pubertà) e poi declina costantemente. Il declino del picco notturno della melatonina  segnala esattamente la progressione dell'invecchiamento.
 
Noi abbiamo scoperto e descritto in molte pubblicazioni scientifiche e anche in un libro popolare di grandissimo successo  tradotto in 17 lingue (The Melatonin Miracle, Simon & Schuster , New York, 1995. Traduzione italiana: La Fonte della Giovinezza, Rizzoli Editore, Milano), che la somministrazione notturna di melatonina a roditori senescenti porta ad un prolungamento significativo della loro longevità. Infatti la melatonina, se assunta cronicamente nella tarda serata, protegge la ghiandola pineale dall'invecchiamento. Ciò avviene a causa del semplice fatto che la melatonina somministrata mette "a riposo" la pineale e le impedisce di produrre melatonina e quindi di "lavorare".  Altre molecole sono prodotte dalla pineale che arrestano in modo drammatico e persino invertono il processo dell'invecchiamento. Tali molecole sono in questo momento nella fase di sperimentazione di laboratorio e clinica, prima di essere messe in commercio. Infatti, il trapianto della pineale  da un animale giovane a uno vecchio ritarda l'invecchiamento in modo molto più pronunciato della somministrazione notturna di melatonina. La melatonina non ha di per sé nessuna azione e funzione diretta come molti sostengono a torto (per esempio sull'immunità). La melatonina protegge dall'invecchiamento solo ed unicamente grazie alla sua azione di  scudo protettivo sulla pineale, che è la vera chiave del programma crescita e invecchiamento!
Questa interpretazione, che è fondata su molto lavoro sperimentale e osservazioni e studi clinici, spiega i molti effetti benefici della melatonina su tutti gli organi e tutte le funzioni del corpo, comprese quelle psichiche e mentali.  

menopausa: la menopausa è l'espressione dell'inizio progressivo e talvolta improvviso del menarca, vale a dire della cessazione delle mestruazioni mensili della donna  nell'età fertile.
La perimenopausa (gli anni prima, durante e dopo la menopausa) è generalmente accompagnata da molti cambiamenti, disturbi e sintomi legati al declino della regolazione ormonale dell'ovulazione. Il problema è chiaramente neuroendocrino e infatti la terapia di sostituzione ormonale (HRT) può produrre una inversione positiva delle alterazioni legate alla menopausa. Noi siamo convinti, sulla base del lavoro clinico da noi condotto e che sarà pubblicato su un mensile scientifco, che la melatonina da sola o in combinazione con la HRT è in grado di migliorare drammaticamente il corso della menopausa, al punto da poter prolungare la fertilità e persino ricostituire l'ovulazione ciclica e le mestruazioni. Non è affatto vero che le ovaie si "esauriscono"! In realtà avviene un progressivo riassorbimento e sclerosi delle ovaie (atresia delle ovaie) che è programmato dal cervello e non dipende certo dall'esaurimento delle ovaie! La melatonina può produrre una riscostituzione progressiva della secrezione giovanile delle gonadotropine ipofisarie e invertire così il corso della menopausa. Gli straordinari effetti della melatonina nella ricostituzione dei sistema ormonale riproduttivo,  della sintesi e secrezione degli ormoni sessuali, e nella straordinaria ripresa della sintesi degli ormoni tiroidei sono stati dimostrati e pubblicati. Vedi l'articolo pubblicato su Experimental Gerontology nel 2001. . [PubMed Abstract] [Publisher Full Text]

molecole naturali:  questa definizione comprende naturalmente tutte le molecole "inventate" dalla natura e presenti nel mondo inorganico ed organico. Esse debbono essere un punto di riferimento per la prevenzione delle malattie, sebbene il loro ruolo nelle funzioni del corpo sia ancora poco conosciuto. Nel corso dell'evoluzione delle speci certe molecole  hanno acquisito  funzioni-chiave che riguardano il processo di produzione di energia, che è fondamentale per l'integrità cellulare. Per esempio, il ruolo dei minerali e degli elementi-traccia non può essere dissociato da quello degli ormoni, delle vitamine, degli enzimi, delle glicoproteine plasmatiche, degli zuccheri, dei carboidrati e così via, semplicemente perché la maggior parte dei minerali è stata incorporata nelle molecole più complesse dove il metallo o l'elemento-traccia ha acquisito un ruolo basale. Per esempio, il ferro nella ferritina e nella transferrina, lo zinco nella timulina (l'ormone timico) e così via. In altre parole, le molecole naturali e in particolare i minerali hanno preceduto e accompagnato lo sviluppo delle molecole organiche complesse  e degli esseri viventi sul pianeta! L'equilibrio di tutte le molecole naturali può essere mantenuto con un dieta appropriata. La nostra ignoranza non permette di intervenire correttamente con "integratori dietetici intelligenti" a meno che tali integratori e agenti addizionali introdotti empiricamente nella dieta siano utilizzati correttamente da un controllo ormonale della produzione e del consumo di energia. Le "molecole naturali" contribuiranno solo a rendervi più  grassi e pesanti se il vostro controllo ormonale è alterato. Nessun integratore dietetico o "medicina naturale" vi può giovare e curare a meno che il sistema centrale di monitoraggio ormonale del corpo sia sincronizzato secondo la periodicità ciclica ormonale del giorno e della notte e "l'orchestra ormonale" e il suo "direttore", vale a dire il complesso che fa capo alla ghiandola pineale suonino d'accordo nell'armonia programmata. Nel corso dell'invecchiamento, possiamo proteggere il nostro "direttore d'orchestra", vale a dire il nostro "complesso pinealico" dal progressivo "arrugginimento", assumendo melatonina alla sera tardi prima di dormire. Ciò permette alla ghiandola pineale di mantenere meglio il suo ruolo  di regolatore centrale o di "direttore dell'orchestra ormonale".  

nervosismo: anche il nervosismo e l'irritabilità, come l'umore, esprimono una situazione di stress palese o inconscio prodotto da un sistema neuroendocrino alterato dall'invecchiamento. L'ansietà e il nervosismo sono anche l'espressione psichica di una biochimica cerebrale sbilanciata da un controllo insufficientemente preciso della sintesi e della secrezione di ormoni e neurotrasmettitori nel cervello. La melatonina possiede la capacità, nella maggioranza delle persone, di riequilibrare progressivamente e di regolare la ciclicità ormonale circadiana. Il risultato è uno stato psichico di benessere e serenità in particolare al mattino al risveglio e in condizioni di tensione sociale : si torna padroni di sè stessi !  

osteoporosi: abbiamo documentato la prima vera inversione dell'osteoporosi in donne dopo l'assunzione continuata di melatonina con zinco. Ciò è stato dimostrato con normali misurazioni di densitometria ossea  prima e dopo l'inizio del trattamento con melatonina. Tale osservazione non è sorprendente se consideriamo che la melatonina modifica significativamente in positivo i livelli delle gonadotropine e inverte la sindrome perimenopausale delle donne. La cascata  di eventi positivi messa in moto dalla melatonina porta anche alla riattivazione del metabolismo osseo e alla neoformazione di osso (osteogenesi). Questo è uno degli effetti  più facilmente documentabili quando si studia l'effetto della melatonina sul corso della menopausa e il prolungamento degli anni fertili della donna. Si deve tuttavia far notare che gli effetti di osteogenesi e rimineralizzazione ossea  sono lenti e documentabili solo nel corso di anni  e non di mesi.

parkinson:non vi è dubbio alcuno che, come risulta dalle nostre osservazioni cliniche nel corso di molti anni,  la melatonina è in grado  di migliorare rapidamente o lentamente il morbo di Parkinson. Non esiste una regola che possa far predire i tempi di un miglioramento in quanto gli effetti della melatonina variano ampiamente in relazione all'età, al sesso, allo stadio della malattia, alla terapia applicata e così via. Tuttavia, la melatonina è un agente terapeutico essenziale per migliorare o per curare il morbo di Parkinson. Abbiamo osservato pazienti per anni, e documentato un miglioramento costante persino in casi molto avanzati, fino a completa guarigione. La terapia deve essere continuata per anni perché talvolta i miglioramenti sono subitanei e rapidi, imprevedibili dopo un lungo periodo di somministrazione. Un dosaggio di 3 mg alla sera tardi è sufficiente ! Nei casi con forte rigidità, il miglioramento è più lento ma costante.  

pineale (ghiandola):  la ghiandola pineale o, nel suo nome latino e anatomico « epiphysis cerebri », è un piccolo organo o « ghiandola » della grandezza di un fagiolo    che è connessa al cervello, al sistema neuroendocrino (ormonale) e ai gangli e nervi periferici  attraverso un complesso reticolo  di  connessioni bidirezionali e, in particolare, ai nuclei dell'ipotalamo anteriore (nuclei soprachiasmatici), all'ipofisi, agli occhi (retina) e, attraverso i gangli nervosi sopracervicali, alla tiroide, al timo e a tutte le altre ghiandole endocrine come le surrenali e le gonadi. E' quindi chiaro che, attraverso le sue connessioni dirette con i centri del cervello che regolano la temperatura e il fotoperiodo (circadiano notturno-diurno e stagionale) e la variabilità ciclica della sintesi e secrezione degli ormoni, la « ghiandola madre pineale »  agisce come un vero e proprio « direttore dell'orchestra ormonale » nel corso della crescita, della pubertà, della fertilità e finalmente dell'invecchiamento.

Si deve tuttavia rilevare che il ruolo della ghiandola pineale nel mantenimento di tutte le funzioni corporee è strettamente legato  alla evoluzione diversa dei mammiferi e delle altre specie di vertebrati, in relazione alla sopravvivenza ed ai bisogni riproduttivi di ogni specie. La spinta evolutiva legata alle necessità della riproduzione e al mantenimento della specie è prioritaria. Per questo la ghiandola pineale ed i suoi « prodotti » sono fondamentali  per la biologia della riproduzione. Nel corso dell'evoluzione, il  « reticolo integrato pinealico »  di ogni specie ha acquisito  la capacità di sviluppare progressivamente e di mantenere un suo particolare « orologio della vita, della fertilità, dell'invecchiamento e della morte » secondo le sue esigenze ambientali. La pressione parallela genetica  e ambientale nel corso dell'evoluzione di ogni specie ha condotto a plasmare  un preciso « orologio dell'età »  per ogni singola specie. In altre parole, i bisogni e le spinte ambientali e riproduttive hanno portato alla costruzione di precisi « orologi programmati » per ogni specie.  Così il « reticolo integrato pinealico » controlla il progranna neuroendocrino dell'invecchiamento del cervello e scandisce il tempo per crescere, per procreare, per invecchiare e per morire.  Questi precisi eventi programmatisono del tutto distinti. L'invecchiamento non è prodotto da alcuna malattia. Le malattie possono solo accelerare la senescenza.  La morte è distinta dall'invecchiamento  ed è inesorabilmente legata al « segnale della morte » nella pineale. I nostri esperimenti con roditori e presto anche evidenze cliniche mostreranno che la ghiandola pineale e le sue « molecole miracolo » che sono state l'oggetto di derisione da parte dei « pinealologi », possono veramente ritardare ed invertire l'invecchiamento. Lo possono fare agendo su quegli stessi meccanismi che ci fanno crescere e procreare !  éLa ghiandola pineale è la chiave per comprendere la natura dell'invecchiamento semplicemente perché regola, dalla nascita alla senescenza, la variabilità circadiana e stagionale di tutti quegli ormoni che regolano le funzioni del corpo, in particolare i processi ossidativi  della respirazione cellulare e la termoregolazione.  La morte è un preciso segnale dalla ghiandola pineale che è programmato nel tempo e non dipende dall'invecchiamento. Quiesto significa che possiamo morire a 120 anni di età senza alcuna malattia ! Possiamo arrestare l'invecchiamento ora, e presto saremo anche in grado di interpretare il meccanismo dell »orologio della morte ». Abbiamo solo bisogno di tempo e di molti altri esperimenti e osservazioni sperimentali e cliniche.
 
potenza sessuale: l'idea che la melatonina influenzi il vigore sessuale è corretta. Tuttavia, sarebbe fuorviante pensare che la melatonina sia una specie  di droga afrodisiaca,  un tipo di « pillola di eccitazione sessuale » ! La melatonina, assunta seguendo un ritmo circadiano notturno, protegge sicuramente la ghiandola pineale  ed in tal modo mantiene una sessualità fisiologica giovanile. La melatonina non è  di per sé un ormone sessuale  ma contribuisce fortemente a mantenere le funzioni sessuali fino a tardissima età.  Nonostante la melatonina controlli le funzioni riproduttive in molte specie come per esempio la pecora, non avviene lo stesso nell'uomo.  Al contrario, se assunta a dosi molto elevate da donne giovani e fertili, la melatonina inibisce la sintesi e secrezione delle gonadotropine da parte della ghiandola ipofisaria e quindi blocca l'ovulazione. Se assunta a dosi moderate (al massimo 3 mg), la melatonina protegge gli organi riproduttivi-sessuali  sia nell'uomo che nella donna dal loro progressivo decadimento funzionale legato all'invecchiamento. Noi raccomandiamo una assunzione regolare di melatonina ad un dosaggio da 1 a 3 mg e addizionata a zinco, in tutte le donne di oltre 40 anni di età. La melatonina può anche essere assunta da donne più giovani per periodi di settimane o mesi  in caso  di grave stress, insonnia, jet-lag e in un numero di patologie, incluse le malattie auto-immunitarie di ogni tipo. Certamente, mantenendo  una normale funzione delle ghiandole sessuali sia nell'uomo che nella donna, la melatonina prolunga notevolmente una vita sessuale attiva giovanile e gratificante per decenni.

prostata: vedi anche la parola-chiave
« andropausa ». Non esiste alcun dubbio che la melatonina è in grado di frenare l'ipertrofia progressiva e anche ridurre lentamente l'ingrossamento della prostata negli uomini, nel corso del loro invecchiamento. Tuttavia, se l'assunzione della melatonina viene iniziata tardi nella vita (dopo i 45-50 anni di età), essa potrebbe essere insufficiente a ridurre la prostata ingrossata e a risolvere completamente i problemi urinari dello svuotamento della vescica. La melatonina può correggere le alterazioni ormonali che producono l'andropausa, in particolare la secrezione  ritmica e circadiana del testosterone e delle gonadotropine (LH e FSH), riequilibrando in tal modo le funzioni sessuali.

sclerosi multipla: l'eziologia e l'origine della sclerosi multipla (MS) è ancora ignota, sebbene la MS sembra avere origine  da una infezione virale che conduce a un processo auto-immunitario nel cervello. Altre cause possono essere congenite o uno stato di ipertensione arteriosa perdurante con una lesione progressiva dei vasi del cervello. Qualunque sia la causa della MS, noi abbiamo osservato chiari miglioramenti del corso della MS dopo somministrazione cronica, serale di melatonina. Abbiamo constatato rapidi e profondi miglioramenti dell'umore, del sonno, della rigidità e di sintomi neurologici di ogni tipo, e anche un miglioramento dei parametri cardiovascolari e metabolici. Noi sospettiamo fortemente che la MS possa anche avere una base autoimmune-neuroendocrina. Perciò consigliamo vivamente l'assunzione di melatonina perché è in grado di migliorare, se non di curare completamente la MS. In ogni caso la melatonina migliorerà profondamente lo stato psichico e somatico del paziente. Vedi il nostro articolo sul Volume degli Atti della Quarta Conferenza di Stromboli, giugno 2005. [ Abstracts ]  [ Descrizione]

selenio: anche il selenio è un elemento-traccia fondamentale del corpo e possiede potenti effetti anti-cancro, in particolare contro il cancro della prostata. Le abitudini alimentari moderne della ricca società occidentale hanno ridotto drasticamente la quantità giornaliera di selenio nella dieta. Il selenio è essenziale per la reazione enzimatica responsabile della sintesi del glutatione, una molecola naturale endogena presente in tutte le cellule che possiede forti proprietà anti-ossidanti (elimina i famigerati "radicali liberi"). Una carenza di selenio nella dieta conduce ad uno stato di immunodeficienza (diminuita resistenza alle malattie infettive e al cancro), ad una diminuita capacità anti-tossica del corpo, a malattie degenerative e al cancro, che sono tutte espressioni tipiche dell'invecchiamento. Studi epidemiologici negli Stati Uniti, condotti su migliaia di uomini anziani, hanno dimostrato l'efficacia del selenio nella prevenzione dell'ipertrofia prostatica e del cancro della prostata.  

senescenza: la senescenza, dalla parola latina « senectus », è sinonimo di « invecchiamento ». Tuttavia, nel suo significato corrente, la senescenza esprime più precisamente lo stato fisico, mentale, psicologico e in particolare cosme del corpo nel corso dell'invecchiamento. La senescenza è un attributo sociale comunemente accettato dalle persone che invecchiano, un fatto e fenomeno ovvio ! Naturalmente, questa accettazione aprioristica di un invecchiamento inevitabile e « fatale » e la « saggezza » che circonda  la « saggia età avanzata »  sono la conseguenza della nostra radicata incapacità di comprendere il significato biologico della senescenza, che deve ora mutare di fronte all'evidenza che l'invecchiamento non contiene nulla di misterioso ed è perfettamente controllabile e persino invertibile se se ne interpretano i meccanismi biologici evolutivi  senza impedimenti ideologici o interessi economici contrari.

sonno: vedi insonnia

stress: lo stress è una parola piuttosto indefinita per spiegare una condizione di "sconforto" e irrequietezza, di tensione e di inadeguatezza ambientale, mentale e psicologica e andrebbe piuttosto definita come "distress", o reazione negativa a situazioni anche potenzialmente positive. Lo stress acuto, temporaneo, permanente, conscio o inconscio è legato a una miriade di situazioni sociali e personali ed è in fondo una condizione strettamente individuale dato che la stessa situazione evoca reazioni e sentimenti diversi in persone costituzionalmente differenti. Lo stress è fondamentalmente una condizione psicologica che può tuttavia condurre a molte malattie di tipo autoimmunitario, cardiovascolare, e al cancro. Queste sono le tipiche malattie da stress, che sono anche le malattie legate all'invecchiamento. Lo stress percepito come reazione avversa e negativa accellera inevitabilmente il corso dell'invecchiamento! Individui e popolazioni longeve sperimentano o percepiscono bassi livelli di stress sociale e ambientale. Per semplificare, lo stress è una condizione normale della vita, con la differenza che la reazione individuale allo stress è diversa. Naturalmente, attraverso la sua capacità di equilibrare un sistema neuroendocrino e immunitario, di migliorare il sonno e l'umore, la melatonina è di gran lunga il miglior rimedio "scientifico" per combattere lo stress e per ricostituire uno stato psichico gioioso e positivo capace di adattamento alle situazioni personali e sociali problematiche.  

supplementi o integratori dietetici e alimentari: vedi  "medicine naturali" e "molecole naturali"

Melatonin-Zn-Se del Dr. Pierpaoli: Melatonin-Zn-Se del Dr. Pierpaoli è una associazione incredibilmente attiva e scientificamente studiata di melatonina di assoluta purezza, combinata a un sale organico dello zinco (orotato di zinco) e al selenio.  Lo zinco è un componente essenziale di oltre 200 enzimi ed un minerale fondamentale (elemento-traccia) dei processi ossidativi che producono l'energia di tutte le cellule e le fanno funzionare. I livelli dello zinco diminuiscono costantemente nella senescenza e posso essere ricostituiti ai livelli normali mediante la somministrazione di melatonina sola.
La combinazione di melatonina e zinco porta a un potenziamento e ad una accelerazione degli effetti anti-invecchiamento della melatonina. In particolare la melatonina e lo zinco ricostituiscono completamente l'immunità e promuovono un rapido potenziamento delle difese naturali contro le infezioni, in particolare contro i virus. La Melatonin-Zn-Se del Dr. Pierpaoli incrementa anche l'efficienza delle vaccinazioni contro le malattie virali come l'influenza e altre,  perché essa aumenta la proliferazione e la maturazione delle cellule T del timo  che sono in grado di uccidere i virus. L'aggiunta di selenio aiuta a migliorare l'azione naturale  anti-ossidante e l'effetto protettivo del glutatione, un antiossidante naturale delle cellule.  

umore: l'umore è lo stato mentale e psicologico di una persona. "Cattivo umore" o "buon umore" esprimono lo stato psichico e mentale attuale.  Tale stato ha a che fare con la genetica individuale, con la biochimica del cervello e molti altri tratti congeniti o acquisiti della personalità. Nel corso dell'invecchiamento, degli anni della perimenopausa o periandropausa, le variazioni dei cicli ormonali influenzano profondamente l'umore. Per esempio, la grande maggioranza delle donne in perimenopausa sperimentano cambiamenti e variabilità dell'umore e uno stato depressivo nelle ore mattutine, specialmente quando il sonno ed il riposo sono disturbati da insonnia, nervosismo, sudorazioni, palpitazioni e vampate. A nostro avviso e in base alla nostra esperienza, la melatonina  contribuisce fortemente a un generico miglioramento dell'umore e dello stato d'animo nella quasi totalità delle persone. Ciò è chiaramente la conseguenza  del riaggiustamento dei ritmi ormonali!

walter pierpaoli: Walter Pierpaoli non è uno stregone o un mago, ma un medico, un uomo curioso della natura e della biologia, che ha passato quasi 40 anni ben documentati  nell'allegra compagnia dei topolini, in attesa paziente che essi gli insegnassero come e perché invecchiamo e moriamo. La sua principale caratteristica personale è la resistenza alle avversità e un'abilità molto radicata ad evitare le mode della scienza. Egli ha chiaramente identificato ed interpretato l'espressione biologica del programma genetico dell'invecchiamento nella "rete di comunicazione pinealica" e cerca ora di fermare e anche di invertire il corso dell'invecchiamento. Il suo sentiero solitario non è stato ancora seguito, forse fortunatamente, da molti. Così può lavorare ancora in pace.
La folla genera aggressività e confusione e molte motivazioni nella cura della salute non sono indirizzate alla prevenzione delle malattie ma, al contrario……al loro mantenimento.
"La sfida suprema" è stata lanciata e la risposta può essere solo una documentazione strettamente scientifica entro alcuni anni. I topi vivono 2 o 3 anni, gli uomini talvolta anche 100 e oltre. Noi possiamo attendere e nel frattempo possiamo proteggere la nostra "ghiandola madre", vale a dire la pineale dall'invecchiamento con l'uso costante serale della  melatonina associata allo zinco.

zinco:lo zinco è descritto nella parola-chiave"Melatonin-Zn-Se del Dr. Pierpaoli". Lo zinco è uno dei più abbondanti minerali del suolo terrestre, in particolare dei terreni di origine vulcanica e, nel corso dell'evoluzione, è stato incorporato come elemento attivo in oltre 200 enzimi, molecole fondamentali per le funzioni cellulari essenziali. Non accidentalmente, la ghiandola pineale contiene altissime concentrazioni di zinco! L'assorbimento intestinale dello zinco alimentare e il suo utilizzo declinano costantemente nel corso della senescenza, per cui lo zinco perduto supera i livelli di quello assorbito ed utilizzato dal corpo. L'assunzione di zinco può da solo compensare tale deficit e migliorare molto, per esempio, l'immunità. Tuttavia noi suggeriamo la combinazione di melatonina e di zinco orotato, un sale organico il cui assorbimento è elevato, allo scopo di accelerare l'incorporazione dello zinco e la normalizzazione dei suoi livelli nel sangue.
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