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Invecchiamento

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L'invecchiamento è un programma ormonale-neuroendrocrino preciso, geneticamente determinato ed unico per ogni specie, situato nel "reticolo pineale", vale a dire nelle strutture nervose del cervello e del sistema nervoso periferico che regolano la sintesi e la secrezione sincronica circadiana (giorno-notte), ritmica-oscillatoria di tutti gli ormoni, dei neuropeptidi e di ogni altra molecola endogena del corpo che segue strettamente i ritmi solari planetari. Il "programma invecchiamento", similmente a quello della crescita, della pubertà e della fertilità, segue un tragitto che è indipendente dalle cosiddette "malattie dell'invecchiamento". Infatti, l'espressione delle malattie tipiche della senescenza come ad esempio la "sindrome metabolica X" ("il quartetto letale", vale a dire ipertensione, iperglicemia, ipercolesterolemia e adiposità viscerale) non dipendono e non sono una conseguenza dell'invecchiamento stesso, ma piuttosto di una alterazione e de-sincronizzazione della ciclicità ormonale diurna e notturna, prodotta da malattie e dai fattori endogeni ed esogeni che alterano e appiattiscono i ritmi ormonali giovanili (fattori di stress psichici e sociali, tendenza ereditaria ad alterazioni enzimatiche e metaboliche, infezioni batteriche e virali acute e croniche, abitudini e carenze alimentari, condizioni di vita ambientale, agenti tossici, contaminazioni, radiazioni varie, eccetera).

Pertanto, se l'invecchiamento è un evento ormonale programmato, il programma può certamente essere modificato e invertito mediante un strategia di ri-programmazione! Tale intervento richiede una conoscenza della biologia fondamentale dell'invecchiamento.

Abbiamo mostrato che replicando ed imitando il picco notturno della melatonina pinealica mediante la sua somministrazione notturna, siamo in grado di ritardare l'invecchiamento e le malattie che l'accompagnano. Tuttavia la melatonina non è il rimedio finale degli interventi anti-invecchiamento. Il trapianto della pineale da un animale giovane a uno vecchio produce infatti effetti di ringiovanimento molto più pronunciati della melatonina. Tali effetti non dipendono certamente dalla produzione di melatonina dalla ghiandola pineale trapiantata!
Altre molecole riproducono più rapidamente gli effetti anti-invecchiamento della melatonina.
Perciò noi crediamo che lo scopo della melatonina sia quello di proteggere la pineale dall'invecchiamento, e di mantenere la pineale in grado di produrre altre molecole che possono risintonizzare rapidamente ai valori giovanili "l'orologio ciclico ormonale".

L'evidenza più drammatica sulle capacità della Melatonina nella prevenzione dell'invecchiamento e nel prolungamento della ciclicità ormonale deriva da studi clinici recenti da noi condotti in donne nella perimenopausa. La Melatonina ricostituisce infatti rapidamente la ciclicità ed i livelli giovanili delle gonadrotropine ipofisarie LH e FSH, e corregge l'ipotiroidismo latente che è sorprendentemente presente nelle donne in perimenopausa.
Le donne più giovani (da 42 a 52 anni) reagiscono più rapidamente che non le donne più anziane (da 55 a 62 anni). Questi risultati costituiscono sicuramente una pietra miliare nella storia della medicina anti-invecchiamento.

Esiste anche evidenza clinica che la Melatonina da sola e, ancor meglio in associazione a elementi minerali-traccia come Zinco, Selenio e ad un numero di molecole naturali, riesce a prevenire e anche a curare una varietà di malattie come ad esempio:
la sindrome metabolica X (vedi sopra), le infezioni virali, le malattie auto-immunitarie, e migliora la terapia dei tumori.

Quindi "risincronizzando la ciclicità dell'orologio ormonale" si ottiene una ricostituzione permanente della sorveglianza immunologia e il mantenimento della salute e dell'integrità biologica del corpo. Abbiamo quindi svelato le basi sulle quali la Natura e l'evoluzione hanno costruito e mantengono l'integrità biologica di ogni essere vivente.

La base della salute è quindi il mantenimento di una ciclicità ormonale giovanile!

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