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Melatonina

La Melatonina Zinco-Selenio e gli anziani

L’assunzione alla sera al momento di coricarsi (10-12 PM) di una o due compresse da 1 mg rompe il circolo vizioso dell’invecchiamento metabolico e riassetta i centri nervosi e ormonali risincronizzando i ritmi ormonali.

Nelle persone in età molto avanzata consiglio quasi sempre due compresse a causa dei benefici dello zinco e del selenio che, contrariamente alla melatonina stessa, hanno effetti quantitativi, e la cui carenza grave dissesta il metabolismo enzimatico-ossidativo

Anziani insieme in bicicletta

Non esistono dubbi, sulla base di una miriade di pubblicazioni scientifiche e di prove ormai inconfutabili, che l’assunzione serale di una Melatonina, che abbia le caratteristiche atte a produrre un picco notturno simile a quello di un organismo giovanile, conferisce immensi benefici agli anziani anche in età molto avanzata, e che tali benefici si moltiplicano e si consolidano nel corso degli anni. Ho personalmente osservato tali benefici nel corso di circa 20 anni su centinaia di anziani, ed essi sono oggi testimoni viventi di quanto asserisco. Gli effetti sono chiaramente visibili anche negli ultra-90enni.

L’assunzione alla sera al momento di coricarsi (10-12 PM) di una o due compresse da 1 mg rompe il circolo vizioso dell’invecchiamento metabolico e riassetta i centri nervosi e ormonali risincronizzando i ritmi ormonali. Tali effetti sono quantificabili mediante un semplice check-up prima di iniziare la cura e ogni sei mesi.

Nelle persone in età molto avanzata consiglio quasi sempre due compresse a causa dei benefici dello zinco e del selenio che, contrariamente alla melatonina stessa, hanno effetti quantitativi, e la cui carenza grave dissesta il metabolismo enzimatico-ossidativo (produzione di energia nelle cellule).

Ho osservato e posso dimostrare con prove, numerosi miglioramenti duraturi, senza MAI vedere alcun effetto negativo anche ovviamente nei pazienti che assumono farmaci. Al contrario, la Melatonina-Zn-Se migliora e amplifica, senza renderli pericolosi, l’azione dei farmaci. Chiaramente è compito del medico e del paziente stesso abbassare o eliminare certi farmaci quando osservi un miglioramento chiaro della sua patologia.

Posso riassumere così quanto da me osservato in persone oltre i 70 anni:

  • Ritorno di sonno con fase REM (profondo, con sogni), che di per sé costituisce un enorme sollievo in quanto anche se le ore di sonno non sono molte (3-4 con risvegli), la persona si sente molto riposata e serena. Inizialmente risvegli notturni ma, con il tempo, ripresa del sonno profondo. In tale fase la persona DEVE INSISTERE E NON INTERROMPERE MAI. Infatti, tali risvegli o insonnia sono dovuti al riassetto fisiologico del sonno che evidentemente era alterato da anni.
  • Abbassamento della glicemia di tipo “senile” nel corso di settimane o mesi
  • Abbassamento dei livelli dei lipidi nel sangue, in particolare colesterolo totale, LDL e trigliceridi. Innalzamento del “colesterolo buono” (HDL.
  • Normalizzazione della pressione arteriosa (dimostrato in molti lavori scientifici).
  • Diminuzione drastica delle infezioni oro-faringee, raffreddori, influenze, bronchiti.
  • Nel caso di vaccinazioni, la melatonina Zn-Se migliora gli effetti delle vaccinazioni in quanto potenzia le funzioni immunitarie in toto.
  • Scomparsa di depressioni, stanchezza psichica, perdita di memoria, ansia
  • Miglioramento graduale delle funzioni gastro-enteriche e dell’evacuazione.
  • Miglioramento della visione retinica e degli occhi in generale, cristallino compreso

Non esistono dubbi che questo intervento porterà immensi benefici di carattere gestionale, finanziario, medico e contribuirà a portare grande sollievo ai ricoverati degenti autonomi o dipendenti, e a chi si cura di loro!


 
7 Marzo 2019
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